RASSEGNA STAMPA
Alberto Nosè, grinta e potenza del pianismo - Felice ritorno del musicista veronese
Atteso ritorno agli Amici della musica per il ventottenne pianista Alberto Nosè, proiettato sulla scena internazionale con una brillante carriera dopo essersi aggiudicato nel 2005 il 15° Concorso pianistico "Paloma O’Shea" di Santander (Spagna). Si è trattato di un rientro in grande stile che ha restituito a Verona un pianista maturo decisamente in ascesa, che ha proposto il programma del proprio recital scegliendo con oculatezza tre brani: un Mozart non convenzionale (si trattava del Rondò in La minore KV 511), uno Chopin conosciutissimo (la Sonata Op. 35) e i deliziosi Dieci pezzi Op. 75 da Romeo e Giulietta di Prokofiev, suite dall’omonimo balletto, con i momenti più salienti dalla partitura orchestrale.
Chi ha seguito il cammino artistico di Nosè da quando, giovanissimo, vinceva i primi concorsi, ha ritrovato intatte la cantabilità e la sorprendente versatilità nel tocco. In particolare, Chopin, che gli è sempre apparso congeniale, anche questa volta ha riservato momenti di altissima poesia. In Prokofiev, Nosè ha sfoderato tutta la grinta e la potenza del suo pianismo: un attacco al tasto ora dolce ora aggressivo; una varietà di fraseggio meravigliosa; frequenti variazioni agogiche a delineare al meglio i personaggi descritti nel vari quadri. Fantastica la leggerezza con cui ha tratteggiato "La giovane Giulietta" o la baldanza aggressiva in Mercuzio; potente la sonorità in "Montecchi e Capuleti" a contrasto con la goffa bonarietà in "Frate Lorenzo".
Grande presa sul pubblico e successo finale coronato da tre esecuzioni fuori programma: "La Maja y el ruisenor" dalle Goyescas di Granados, un Valzer di Chopin e un delicato Rachmaninov.
Chiara Zocca L'Arena - Verona (December 9, 2007)